Inquinamento a Capannori di alberto
In questi giorni si parla molto della scelta effettuata dal comune di Capannori per ridurre il livello di inquinamento nel territorio. Mi è capitato di sentire molti pareri a riguardo, dai paesani, la maggior parte dei quali stupiti ed infastiditi dal divieto di utilizzo dei propri camini di casa mentre vicino ci sono fabbriche che inquinano maggiormente. Sembra, però, che, riporto:
Stando al personale Arpat, una porzione significativa dell’inquinamento da polveri sottili è dovuta alla combustione degli scarti vegetali. La comparazione fra dati, inoltre, mostra come sia soprattutto nel periodo invernale che i valori di Pm10 superano il limite previsto, perché le condizioni meteo contribuiscono alla stagnazione degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera.
Del Ghingaro, pertanto, ha firmato un’ordinanza mirata a ridurre l’emissione di Pm10 nell’aria, vietando fino al 31 marzo la bruciatura di materiali vegetali all’aria aperta e accensione di caminetti e stufe alimentate a legna.
Quella porzione significativa ( cito: l’ Arpat ritiene che, nel mio Comune, la combustione di biomasse (legna) costituisce il 47% delle emissioni inquinanti,ndr) fa intuire che la polvere generata dal fumo dei camini e dai residui della legna bruciata, abbia un peso consistente nella somma dei fattori che creano inquinamento, per cui sembra che questa scelta del comune debba portare ad un miglioramento dell’ambiente, oltre a molti fastidi a chi è abituato a vivere con un camino acceso da una vita.
Voi cosa ne pensate?
